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Apr052018

Piacenza: “terra di passo”

Piacenza

Cominciamo con il dire una cosa: Piacenza deve tutto alla sua posizione geografica e però a essa ha tutto sacrificato. È l’ultima città dell’Emilia verso Nord ma è talmente vicina e proiettata su Milano che potrebbe essere la prima città della Lombardia venendo da Sud.

 

È soprattutto città di confine, “terra di passo” secondo l’immagine leonardesca: frontiera, soglia, transito, passaggio. È vero che tutte le strade portano a Roma ma è da Piacenza che passano quelle principali. Strade fluviali comprese. Di quest’essere terra di confine Piacenza è insieme orgogliosa e prigioniera. È orgogliosa perché su questo ha fondato il suo sviluppo, il suo benessere e la sua ricchezza; è prigioniera perché le infrastrutture e gli insediamenti industriali la nascondono dal Po, da una parte, e dagli Appennini, dall’altra, e fanno quasi da barriera alla sua natura intima, al suo essere città d’arte, espressione e memore di una grande storia.

 

Pochi immaginano quanto intenso e ricco sia il patrimonio culturale e artistico di questa città e come essa sia, in questo senso, godibile, colta, preziosa.

 

Sotto i Farnese fu capitale di un Ducato, quello di Parma e Piacenza, che dal Rinascimento fino al ’700 inoltrato fu oggetto di intrighi papali e di grandi manovre internazionali. Lo volle per i suoi figli e poi per i suoi nipoti Paolo III, un papa di grande statura politica e di dubbia religiosità, intrepido fondatore della stirpe dei Farnese, i quali però preferirono Parma a Piacenza dopo che qui fu assassinato Pier Luigi Farnese primo duca e figlio prediletto del Papa.

 

Piacenza continua a vivere in questo dualismo di immagine e di ispirazione che rischia di darle tante identità e nessuna. Sa che le conviene dal punto di vista economico essere “terra del passo” ma non accetta più di continuare a nascondersi, di occultare il suo cuore antico, di rinunciare alla sua vera natura di città d’arte che vive in pieno la sua contemporaneità con le contraddizioni proprie di una città industriale.